Stati Uniti: la FDA rafforza il monitoraggio delle sostanze presenti nelle sigarette elettroniche

In una comunicazione pubblicata il 22 aprile 2026 e passata ampiamente inosservata, la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha annunciato l’aggiunta di 18 nuove sostanze alla propria lista ufficiale delle «sostanze nocive o potenzialmente nocive» (Harmful and Potentially Harmful Constituents, HPHC) presenti nei prodotti del tabacco e della nicotina. La decisione riguarda in particolare diversi componenti ampiamente utilizzati nelle sigarette elettroniche e nei nuovi prodotti a base di nicotina. Le autorità americane hanno inoltre aperto una consultazione pubblica su altre tre sostanze aromatiche.

Liquidi per sigarette elettroniche

Tra i nuovi costituenti aggiunti figurano in particolare il glicole propilenico (PG) e la glicerina vegetale (VG), che costituiscono la base della maggior parte degli e-liquid utilizzati nelle sigarette elettroniche. Nella maggior parte degli e-liquid, il glicole propilenico (PG) e la glicerina vegetale (VG) rappresentano insieme tra il 90 e il 99% del liquido; la parte restante è costituita da nicotina, aromi e talvolta altri additivi. La lista comprende inoltre diversi composti associati agli aromi o che possono formarsi durante il riscaldamento dei liquidi.

Questa evoluzione è particolarmente significativa. Da molti anni l’industria del vaping presenta frequentemente il PG e il VG come ingredienti «alimentari» o «di uso comune», lasciando talvolta intendere che siano praticamente innocui. La decisione della FDA ricorda tuttavia che una sostanza utilizzata negli alimenti non può essere automaticamente considerata priva di rischi quando viene inalata ripetutamente sotto forma di aerosol.

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La FDA precisa che l’inclusione di queste sostanze nella lista HPHC non ne comporta il divieto. La lista servirà tuttavia a orientare la valutazione scientifica dei prodotti sottoposti ad autorizzazione per l’immissione sul mercato. I produttori potrebbero quindi essere chiamati a fornire ulteriori dati sulla presenza di questi composti nelle emissioni dei loro prodotti e sui loro potenziali effetti sulla salute.

Anche il tabacco riscaldato è interessato

Questa decisione riguarda anche i prodotti del tabacco riscaldato, come IQOS di Philip Morris International (PMI) o glo di British American Tobacco (BAT). Il glicole propilenico (PG) è un ingrediente essenziale di molti stick di tabacco riscaldato. Viene aggiunto al tabacco ricostituito per mantenere l’umidità, facilitare la formazione dell’aerosol, migliorare il trasporto della nicotina e stabilizzare alcuni aromi. Anche la glicerina vegetale (VG) può essere presente, generalmente però in quantità inferiori rispetto alle sigarette elettroniche. Ad esempio, negli stick HEETS o TEREA per IQOS, il tabacco contiene PG insieme ad altri ingredienti quali tabacco ricostituito, acqua, glicerina, cellulosa e aromi.

Da diversi anni Philip Morris sottolinea che IQOS riscalda il tabacco senza bruciarlo, suggerendo così una significativa riduzione delle sostanze nocive associate alla combustione. Tuttavia, l’assenza di combustione non significa assenza di esposizione a sostanze tossiche. Quando vengono riscaldati, il glicole propilenico (PG) e la glicerina vegetale (VG) — utilizzati sia nei prodotti del tabacco riscaldato sia nelle sigarette elettroniche per produrre l’aerosol inalato — possono degradarsi formando composti come formaldeide, acetaldeide, acroleina e glicidolo. Diverse di queste sostanze figurano già nella lista HPHC della FDA, mentre altre vi sono state recentemente aggiunte. Questa decisione ricorda che i prodotti del tabacco riscaldato e le sigarette elettroniche non si limitano a fornire nicotina: generano anche aerosol complessi contenenti solventi, prodotti di degradazione termica e altre sostanze che possono comportare rischi per la salute.

Necessità di un migliore controllo e di una regolamentazione più rigorosa di queste sostanze chimiche

Per la Svizzera, questa decisione conferma la necessità di prestare maggiore attenzione alle composizioni chimiche complesse e in continua evoluzione dei nuovi prodotti del tabacco e della nicotina, nonché alla composizione chimica completa degli aerosol inalati. Mentre le sigarette elettroniche, i prodotti del tabacco riscaldato e le bustine di nicotina occupano una quota sempre più importante del mercato svizzero, questa evoluzione sottolinea l’importanza di un quadro normativo fondato su valutazioni tossicologiche indipendenti, trasparenti e regolarmente aggiornate.

Sebbene la Legge sui prodotti del tabacco (LPTab) contenga disposizioni relative agli ingredienti e alle emissioni, essa non prevede attualmente un approccio paragonabile alla lista HPHC della FDA che consenta di identificare e monitorare in modo sistematico le sostanze nocive o potenzialmente nocive presenti nei nuovi prodotti della nicotina. Si tratta di una delle numerose debolezze della nuova legislazione svizzera entrata in vigore nell’ottobre 2024.

Questo annuncio si inserisce inoltre in un contesto in cui permangono numerosi interrogativi sugli effetti a lungo termine dell’esposizione cronica ai solventi, agli aromi e ai prodotti di degradazione termica presenti nei nuovi prodotti della nicotina. Dimostra che anche negli Stati Uniti, spesso considerati relativamente aperti ai prodotti del vaping, le autorità stanno progressivamente rafforzando il monitoraggio dei costituenti chimici presenti in questi prodotti.

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