- 13.10.2026
- News
Quando i messaggi dell’industria del tabacco assumono l’apparenza di un consenso
La ripetizione degli stessi messaggi aziendali su più testate può dare l’impressione che fonti indipendenti concordino. In un nuovo contributo pubblicato sul BMJ Tobacco Control Blog, tre autori di AT analizzano gli eventi «Technovation» di Philip Morris International e mettono in guardia dalle possibili conseguenze per la salute pubblica nell’era dell’intelligenza artificiale.
Pubblicato il 28 settembre 2026, il contributo di Ruth Njengere Lehmann, Kris Schürch e Luciano Ruggia esamina come Philip Morris International (PMI) utilizzi questi eventi per associare la propria attività e i propri prodotti contenenti nicotina alla scienza, alla tecnologia e al progresso.
Gli autori hanno confrontato articoli di stampa pubblicati dopo l’evento organizzato da PMI nel dicembre 2024 ad Abu Dhabi, riscontrando formulazioni e argomentazioni molto simili. Pur non consentendo di stabilire come sia stato realizzato ciascun articolo, questo confronto circoscritto illustra come i messaggi chiave dell’azienda possano circolare tra diverse testate con scarso approfondimento critico.
La preoccupazione va oltre i singoli articoli. La ripetizione può far apparire ampiamente condiviso un punto di vista commerciale, rischiando di offuscare la distinzione tra affermazioni promozionali ed evidenze indipendenti. Gli autori sollevano inoltre un interrogativo che richiede approfondimenti: in che modo queste narrazioni potrebbero influenzare le risposte generate dall’intelligenza artificiale quando gli strumenti usati per reperire informazioni attingono a contenuti online?
L’analisi è stata successivamente ripresa da Génération sans tabac.
Per giornalisti, responsabili politici e professionisti della salute, la sfida concreta è andare oltre l’apparente consenso: chi ha formulato per primo una determinata affermazione? Quali evidenze la sostengono? Le fonti ne valutano la fondatezza in modo indipendente? Le decisioni in materia di salute pubblica devono fondarsi su evidenze che reggano a un esame critico. La frequenza con cui un messaggio viene ripetuto non può sostituirle.
Leggi il contributo integrale: Technovation and Narrative Power: Innovation, Influence and Information Saturation in the AI Era