- 16.09.2026
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Appenzello Interno rompe con una tradizione di 150 anni a favore della prevenzione del tabagismo
di Christian Winiker
Come una calamita, l’idilliaco Appenzello attira i turisti con il suo incantevole paesaggio, i graziosi villaggi, i prati rigogliosi e i colorati costumi tradizionali. Lo scorso anno, questo semicantone a vocazione agricola ha registrato 190’000 pernottamenti. È anche il simbolo di tradizioni profondamente radicate: la «Vechschau», l’esposizione di bestiame che si tiene in ottobre dalla metà del XIX secolo, rappresenta per gli agricoltori il giorno più importante dell’anno.
A contare non sono le qualità intrinseche delle mucche, come la produzione di latte, bensì quelle esteriori: si tratta, semplicemente e soltanto, di bellezza. Delle circa 15’000 mucche, 600 arrivano alla finale sulla Brauereiplatz. Tra gli animali magnificamente strigliati, adornati e decorati, una giuria elegge la vincitrice del giorno.
I fratelli Marco (a sinistra) e Thomas Inauen fumano durante la mostra del bestiame, martedì 8 ottobre 2013, ad Appenzello. Per tradizione, alle mostre del bestiame e durante la domenica delle torce anche i bambini possono fumare. (KEYSTONE/Gian Ehrenzeller)
Fumare come parte della cultura
Alla «Vechschau» si festeggia, si mangia, si beve e si fuma: sigari, una «Krumme» o le colorate pipe da tabacco, piccole opere d’arte. La grande sorpresa non è che si continui a fumare, ma chi lo fa: persino dei bambini tirano da una sigaretta – e non di nascosto, bensì sotto gli occhi di tutti. Non è legale, ma fa parte della tradizione. Dall’anno prossimo, però, tutto questo finirà.
La legge sui prodotti del tabacco, entrata in vigore nel 2024, consente tra l’altro la distribuzione gratuita e la vendita di sigari e sigaretti soltanto con un controllo dell’età e in aree delimitate, per esempio in occasione di concerti. Sono inoltre vietate la pubblicità mediante affissioni nello spazio pubblico e la pubblicità sui trasporti pubblici, negli edifici pubblici, nei cinema e sugli impianti sportivi.
Solo un anno più tardi, il Parlamento ha deciso ulteriori inasprimenti. Sono ora previste restrizioni più severe nei punti vendita, su Internet e sui social media. I cantoni sono liberi di adottare misure più incisive – ed è proprio ciò che il Gran Consiglio ha deciso il 22 giugno. Dal 2027, per esempio, le degustazioni di prodotti del tabacco saranno vietate in generale. La decisione sorprende ancora di più considerando che Appenzello Interno è tradizionalmente un cantone liberale per quanto riguarda il consumo di tabacco.
Da tradizionalisti convinti a pionieri nella protezione dei giovani
Si è arrivati a questo punto perché l’applicazione delle leggi si è rivelata molto difficile. Si è quindi deciso di vietare del tutto la promozione delle vendite. «Anche Appenzello Interno può, per una volta, fare da pioniere», afferma non senza orgoglio la deputata Karin Inauen Mäder al Regionaljournal Ostschweiz. Una frecciata anche a tutti coloro che considerano Appenzello una roccaforte dei nostalgici del passato, contrari per principio a tutto ciò che viene «da Berna».
Per Appenzello, questa decisione è addirittura rivoluzionaria, afferma la direttrice della sanità Monika Rüegg Bless. Il vivace dibattito ha infatti riguardato una questione fondamentale: una legislazione liberale o una migliore protezione dei giovani? Alla fine ha prevalso quest’ultima.
Anche se la decisione riguarda poche persone – Appenzello Interno conta appena 17’000 abitanti –, ha un forte valore simbolico. Dopo decenni di lotta, gli specialisti della medicina preventiva possono tirare un sospiro di sollievo.
La regina del giorno continuerà a essere eletta – ma senza bambini con la sigaretta in bocca
Ma niente paura: ad Appenzello le tradizioni non vengono certo gettate alle ortiche così facilmente. Fino a nuovo ordine, ogni anno continuerà quindi a svolgersi una colorata «Vechschau», durante la quale verrà eletta la mucca più bella del Paese.
Semplicemente, senza bambini e adolescenti che fumano.