- 21.04.2026
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App mobili per smettere di fumare: come scegliere le migliori alleate?
In uno studio condotto da Alessio De Santo, professore di Sistemi Informativi presso la Haute école de gestion Arc, e Adrian Holzer, professore presso l’Università di Neuchâtel (De Santo & Holzer, 2020), sono state analizzate 99 app popolari per smettere di fumare. Il risultato è chiaro: solo due hanno ottenuto il punteggio massimo combinando una fonte credibile, meccanismi avanzati di coinvolgimento ed efficacia scientificamente dimostrata.
Di Alessio De Santo
Introduzione
Il tabacco provoca oltre 7 milioni di morti ogni anno nel mondo e potrebbe superare gli 8 milioni entro il 2030 se nulla cambia, restando la principale causa di morte evitabile (WHO, 2019). La maggior parte dei fumatori desidera smettere, ma ha bisogno di supporto (WHO, 2013). Interventi comportamentali semplici possono ridurre significativamente la mortalità precoce legata al tabacco (WHO, 2013).
Smartphone e app sanitarie si sono diffusi rapidamente, offrendo un supporto digitale potenzialmente più accessibile rispetto ai programmi tradizionali. Tuttavia, tra migliaia di app, è difficile capire quali siano realmente basate su evidenze scientifiche.
Come valutare un’app per smettere di fumare?
Secondo gli autori, un’app efficace dovrebbe basarsi su tre pilastri:
- Base scientifica (evidence-based): utilizza metodi con efficacia comprovata?
- Credibilità della fonte: chi ha sviluppato l’app?
- Coinvolgimento dell’utente: incentiva un uso quotidiano?
Figura 1. Modello di valutazione delle app per la cessazione del fumo
Poche app disponibili si basano realmente su prove scientifiche.
Cosa dovrebbe offrire una “buona” app
Le linee guida internazionali (Verbiest et al., 2017) identificano quattro tipi principali di intervento:
- Consigli brevi: raccomandazioni rapide (5–10 minuti), spesso basate sul modello “5A”.
- Supporto comportamentale: informazioni personalizzate, comunità o programmi guidati.
- Collegamento alla farmacoterapia: informazioni su trattamenti come i sostituti della nicotina.
- Monitoraggio dell’astinenza: giorni senza fumo, sigarette evitate e denaro risparmiato.
La fonte: di chi fidarsi?
Sugli store come App Store e Google Play, qualsiasi sviluppatore può proporre il proprio metodo per smettere di fumare. Il problema? Si trova il meglio come il peggio. La credibilità di un’app per la cessazione del fumo si basa sulla competenza dei suoi progettisti (competenza medica) e sull’affidabilità delle sue intenzioni (trasparenza e gestione etica dei dati) (Sussman et al., 2003). Gli autori di questo studio hanno quindi classificato le fonti delle app in quattro categorie:
- Sconosciuta: nessuna informazione sugli sviluppatori.
- Pari: creata da ex fumatori.
- Specialisti: coinvolgimento di professionisti della salute o di università.
- Governativa: istituzioni di sanità pubblica. Privilegiate sempre le ultime due categorie per garantire la sicurezza dei vostri dati e l’affidabilità dei consigli.
Coinvolgimento: la chiave della motivazione
La sfida della cessazione è la perseveranza. Tuttavia, il 26% delle applicazioni per la salute viene abbandonato dopo un solo utilizzo (Information Consumer Health Corporation, 2011). Per evitare questo fenomeno, una tecnica per incoraggiare il riutilizzo consiste nell’utilizzare la gamification (o ludificazione). Gli autori si sono basati su quattro leve in grado di favorire il riutilizzo a lungo termine dell’app (Suh et al., 2018):
- Ricompense: punti, badge e trofei per celebrare ogni traguardo raggiunto.
- Competizione: classifiche per confrontarsi (o incoraggiarsi) tra amici.
- Espressione di sé: personalizzazione di un avatar o utilizzo di emoji per esprimere le proprie emozioni.
- Altruismo: possibilità di offrire regali virtuali o di sostenere altri utenti.
Conclusione: mantenere uno spirito critico
Di fronte a un’offerta immensa, la scienza fatica a tenere il passo con il ritmo degli store: su 99 applicazioni analizzate, solo l’11 % disponeva di una validazione scientifica, e alcune sono già scomparse o hanno cambiato nome.
Ciò non significa tuttavia che le applicazioni mobili siano inefficaci. Al contrario, una recente revisione sistematica e meta-analisi suggerisce che possono svolgere un ruolo utile nella cessazione del fumo, in particolare quando sono combinate con altre forme di presa in carico, come i sostituti della nicotina o un accompagnamento professionale (Chu et al., 2026).
In questo contesto, al di là delle classifiche, resta essenziale esercitare un proprio spirito critico al momento della scelta. Basandosi su criteri quali la credibilità dell’editore, i meccanismi di motivazione e di coinvolgimento proposti, nonché la qualità dei contenuti, si aumentano le probabilità di selezionare uno strumento realmente utile per il proprio percorso di cessazione.
Da: De Santo A., Holzer A. (2020). Assessing Digital Support for Smoking Cessation. In Human-Computer Interaction – INTERACT 2019. Springer.
Traduzione realizzata con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Potrebbero esserci lievi imprecisioni.
Chu, S., Feng, L., Jing, H., Zhang, D., Li, J., Meng, X., ... & Liang, L. (2026). Efficacy of smartphone apps used alone or with traditional interventions for smoking cessation: a systematic review and meta-analysis. BMJ Evidence-Based Medicine.
Information Consumer Health Corporation. (2011). Motivating Patients to Use Smartphone Health Apps. Tech. Rep. pp. 4-5.
Suh, A., Wagner, C., & Liu, L. (2018). Enhancing user engagement through gamification. Journal of Computer Information Systems, 58(3), 204-213.
Sussman, S. W., & Siegal, W. S. (2003). Informational influence in organizations: An integrated approach to knowledge adoption. Information systems research, 14(1), 47-65.
Verbiest, M., Brakema, E., Van Der Kleij, R., Sheals, K., Allistone, G., Williams, S., ... & Chavannes, N. (2017). National guidelines for smoking cessation in primary care: a literature review and evidence analysis. NPJ primary care respiratory medicine, 27(1), 2.
WHO. (2013). Global action plan for the prevention and control of noncommunicable diseases 2013-2020.
WHO. (2019). Aide-mémoire sur le tabagisme.