Le bugie dell’industria del tabacco
L’industria del tabacco mente da decenni. Solo i prodotti cambiano.
Le argomentazioni dei fabbricanti – in merito, ad esempio, ai prodotti di tabacco riscaldato (ad es. IQOS), ai rischi di un’esplosione del mercato nero che comporterebbe la tassazione delle sigarette o all’età del pubblico al quale è rivolta la pubblicità dei prodotti da fumo – fanno capo a schemi ben collaudati. Non è la prima volta che l’industria del tabacco cerca di contestare prove scientifiche, relativizzare i rischi per la salute o esagerare le perdite economiche provocate da un’eventuale regolamentazione al solo fine di ritardarne l’adozione. Il suo è un copione ben rodato che, purtroppo, è noto da decenni.
Oggi si profilano di nuovo decisioni politiche importanti, in particolare in merito alla tassazione del tabacco e alla regolamentazione dei nuovi prodotti appena giunti sul mercato. Per comprendere le argomentazioni avanzate dall’industria è necessario ricostituirne la storia. Qui riassumiamo le false informazioni diffuse dai fabbricanti e quanto invece è stato possibile dimostrare, prove alla mano.
Le nuove bugie dell’industria del tabacco
Le vecchie bugie dell’industria del tabacco
Il modo di procedere è noto. I fatti anche.
Non è la prima volta che cerca di contestare dati scientifici, relativizzare la dipendenza indotta dai suoi prodotti o brandire spauracchi di vario tipo, in primo luogo rovine economiche, di fronte all’eventualità che lo Stato introduca tasse o divieti. Molte di queste argomentazioni sono state chiaramente smentite.
Constatiamo dunque che gli argomenti avanzati nel dibattito in corso sui nuovi prodotti da fumo giunti sul mercato e, in particolare, sulla loro tassazione non sono una novità, bensì il semplice seguito di strategie note già da tempo. La storia si ripete – e non a caso.
Il modo di procedere è noto. I fatti anche.
Che si tratti di tumore ai polmoni, dipendenza indotta dalla nicotina, conseguenze dei divieti di fumare o rischi legati ai nuovi prodotti da fumo, è stato possibile dimostrare innumerevoli volte che quanto affermato dall’industria non regge il confronto con le prove scientifiche.
È fondamentale esaminare le argomentazioni in modo critico, tanto più in questo momento, mentre è in corso il dibattito politico sulla tassazione del tabacco e sulla regolamentazione dei nuovi prodotti da fumo. Perché una politica fiscale coerente protegge la salute, in particolare quella dei giovani, e rende più solide le finanze pubbliche.
Per ulteriori approfondimenti:
- l’impatto delle tasse sul tabacco,
- l’andamento dei prezzi in Europa,
- le ingerenze dell’industria del tabacco.
Perché una politica efficace parte da fatti chiari.
Qui si trova la lista delle nostre fonti: https://www.at-schweiz.ch/de/advocacy/tabakindustrie/unterst%C3%BCtzende-quellen/