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Situazione inziale

Nel 2014 il Parlamento sottopose a revisione la legge federale sulle derrate alimentari. Poiché i prodotti del tabacco non possono essere considerati derrate alimentari, li tolse dal campo d’applicazione di questa legge e decise che avrebbero dovuto essere regolamentati a parte, in una nuova legge loro specialmente dedicata.

 

2021: la nuova legge federale sui prodotti del tabacco

Dopo sei anni di lavori, il risultato è semplicemente sconfortante: con questa nuove legge sui prodotti del tabacco, la Svizzera ha adottato una delle regolamentazioni più deboli d’Europa per quanto concerne la pubblicità in questo ambito e resta così, nella lotta al tabagismo, il fanalino di coda dell’intero continente.

Nell’autunno 2021, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno deciso di non limitare la valanga di pubblicità per i prodotti contenenti tabacco e nicotina che si abbatte e continuerà ad abbattersi ogni anno con la forza di centinaia di milioni di franchi sulla popolazione del paese, e soprattutto sui bambini e sugli adolescenti. Le Camere sono state unicamente in grado di uniformare a livello nazionale un’età minima per l’acquisto di prodotti contenenti tabacco e nicotina, fissandola a 18 anni. Quanto a tutto il resto, il Parlamento si è limitato a qualche ritocco cosmetico.

 

Pubblicità

La sola pubblicità che d’ora in poi sarà vietata a livello federale è quella che era già stata vietata nella maggior parte dei Cantoni o la cui importanza per l’industria del tabacco sta diminuendo: cartelloni, spot nei cinema, pubblicità nei trasporti pubblici e negli edifici pubblici, come pure nei centri sportivi e in occasione di incontri e partite. Le restrizioni che sono state decise per quanto riguarda i media su carta e online corrispondono all’accordo già adottato autonomamente dal settore, che d’altronde è formulato in modo da restare lettera morta (divieto della pubblicità per prodotti del tabacco «esplicitamente rivolta ai minorenni»).

 

Promozione delle vendite

Su questo fronte è stata decisa unicamente una restrizione molto blanda: è vero che la distribuzione di campioncini gratuiti sarà vietata, ma gli sconti lo saranno solo se correlati a campagne promozionali o omaggio.

 

Sponsorizzazione

Per quanto riguarda la sponsorizzazione, il divieto si applica solo alle manifestazioni a carattere «internazionale». In altre parole la situazione non cambia, poiché i paesi che confinano con la Svizzera hanno di fatto vietato già anni fa la sponsorizzazione di questo tipo di eventi.

 

Additivi

In Svizzera continua a non esistere alcun divieto per gli additivi pericolosi che aumentano la dipendenza dai prodotti contenenti tabacco e nicotina, contrariamente a quanto avviene nell’UE. L’Europa, infatti, vieta questi additivi nelle sigarette e entro il 2025 intende estendere il divieto a tutti i prodotti del tabacco e alle sigarette elettroniche.

 

Convenzione quadro dell’OMS per la lotta al tabagismo (FCTC)

La Convenzione quadro dell’OMS per la lotta al tabagismo (FCTC) formula i principi che andrebbero applicati nelle legislazioni di tutti i paesi per quanto riguarda il tabacco e i suoi prodotti. Ricordiamo che il Consiglio federale la sottoscrisse nel lontano 2004, con l’obiettivo di ratificarla entro tre anni.

La Svizzera rimane oggi uno degli ultimissimi paesi a non aver ancora ratificato la Convenzione quadro, a causa precisamente delle misure previste dalla legge sui prodotti del tabacco, che non sono all’altezza poiché insufficienti per arginare la pubblicità, le azioni promozionali e le sponsorizzazioni. Purtroppo sembra che questa situazione si protrarrà ancora a tempo indeterminato.

 

In sintesi

La nuova legge sui prodotti del tabacco, con le sue misure completamente inadeguate, fa perdere alla Svizzera qualsiasi contatto con i metodi più moderni e efficaci per la prevenzione del tabagismo. Questa regolamentazione lassista e permissiva non basterà per cercare di ridurre il numero di 9’500 decessi che si contano ogni anno a causa del tabacco, né per proteggere i bambini e gli adolescenti dall’impatto nocivo dei prodotti contenenti tabacco e nicotina.

(AT Svizzera 2021)